Torna “Dire, fare… leggere e narrare” - Comune di Sala Baganza

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Torna “Dire, fare… leggere e narrare”, con tante iniziative dedicate alla lettura

La biblioteca salese come luogo centrale per promuovere la Cultura e trasformare in opportunità le difficoltà che stiamo attraversando a causa della pandemia

La lettura come mezzo per costruire narrazioni e trasformare in opportunità le difficoltà che stiamo attraversando con l’epidemia da covid-19. Ancora una volta, per superare il momento complicato che stiamo attraversando il Comune di Sala Baganza punta sulla Cultura, promuovendo un ricco calendario di iniziative per tutte le età, tra le quali alcune ancora in divenire, racchiuse nel tradizionale brand “Dire, Fare… leggere e narrare”. Iniziative che si pongono l’obiettivo di consolidare la lettura, in particolare tra i bambini e i giovani, per trasmettere il sapere e costruire relazioni, mettendo al centro la biblioteca come luogo a disposizione di tutta la comunità.

Un obiettivo che si vuole raggiungere percorrendo quattro filoni che richiamano proprio il titolo del progetto con azioni da trasformare in consuetudini. Il “Dire” prevede un’indagine, intitolata “A che pagina sei?”, condotta dalla biblioteca insieme al mondo della scuola e alle associazioni, per capire quali siano le abitudini dei salesi nella lettura. Azione alla quale seguirà il “Fare”, con cinque iniziative. La prima, “Chi non legge in compagnia…”, vedrà la creazione di gruppi di lettura in biblioteca a partire dal mese di settembre. La seconda, “Ogni cosa al suo posto”, è attualmente in corso e porterà alla catalogazione e inserimento nel sistema Opac del ricco patrimonio di riviste e libri dedicati all’alpinismo e al viaggio, lasciati in eredità dal compianto Piero Amighetti, uno dei padri del Trekking italiano. La terza, “Just Read”, punta a realizzare, già a partire dal mese in corso, la “biblioteca diffusa” con il prestito di libri a domicilio, e l’attivazione, a partire dalla fine di aprile, di un “punto prestito” in occasione del mercato settimanale del martedì, ai quali si affiancheranno nuovi angoli di bookcrossing. La quarta azione, quella del “Fare” sarà invece il Bookcaching”, realizzata in collaborazione con l’Istituto comprensivo. Una caccia al tesoro mutuata dal gioco del geocaching, in cui si dovranno decifrare indizi nascosti tra le pagine dei libri. La quinta azione del “Fare” prevede per il mese di maggio, covid permettendo, “Libri per le mani”, una serie di laboratori manuali ed esperienziali dedicati ai bambini.

Nell’ambito del filone “Leggere”, verranno invece organizzati incontri con gli autori delle ultime novità editoriali, con particolare attenzione a quelli più “locali”. Incontri che verranno poi trasmessi sui canali social del Comune (Facebook e YouTube).

Le ultime due iniziative che rientrano nel filone del “Narrare”, da realizzare a fine primavera, prevedono invece un corso di lettura per adulti intitolato  “L’arte del racconto” e “Ti racconto una storia”, cicli di letture settimanali dedicate ai bambini  tenute dal personale della biblioteca. La prima è già stata programmata per il prossimo 24 marzo, Giornata Nazionale per la Promozione della Lettura.

«Il progetto che abbiamo realizzato intende fare sistema delle molte iniziative proposte dalla biblioteca, per metterla sempre più al centro della vita culturale del paese – spiega il vicesindaco con delega alla Cultura Giovanni Ronchini –. L'obiettivo finale, naturalmente, è la promozione della lettura, specie tra i più piccoli, e l'allargamento della base di persone che fruiscono della nostra biblioteca o che, più in generale, fanno della lettura una pratica quotidiana. Anche perché la lettura crea al tempo stesso benessere e senso critico, è un valore in sé, ma è anche veicolo di comportamenti virtuosi, migliora la qualità della vita e aiuta a costruire cittadini responsabili e attivi. Ancora una volta, il segnale che vogliamo dare è che la Cultura svolge un ruolo determinante nella costruzione delle nostre comunità, nel consolidamento delle relazioni sociali, nel far sì che i luoghi dove viviamo siano posti migliori: come sempre, anche questo progetto è pensato in modo organico perché possa rimanere nel tempo, ripetersi e creare consuetudini».

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