Sala Baganza: una rete “verde e blu” per il benessere della comunità

Sala Baganza: una rete “verde e blu” per il benessere della comunità
Sala Baganza: una rete “verde e blu” per il benessere della comunità

Descrizione

Tutela e sicurezza ambientale, mobilità dolce e valorizzazione del paesaggio: Sala Baganza guarda ad un futuro più sostenibile per il benessere della comunità con il progetto diffuso “Una rete verde e blu”, tra i venti premiati con un importante finanziamento dalla Regione Emilia-Romagna attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2021-2027, che si pone l’obiettivo di creare un sistema coordinato di aree naturali, percorsi ciclopedonali per collegare punti di interesse storici e naturalistici, opere idrauliche e spazi pubblici capaci di generare benefici sociali.

Un progetto che prevede diversi interventi per 1,25 milioni di euro, di cui 940mila finanziati dalla Regione e 310mila euro dal Comune di Sala Baganza, presentato nella mattinata di martedì 24 febbraio in piazza della Pace dal sindaco Aldo Spina insieme al responsabile dell’Ufficio tecnico comunale, Mauro Bertozzi, e ai giovani rappresentanti del Consiglio comunale dei ragazzi (CCR), guidati dalla professoressa Marina Gatti, che hanno inserito la riqualificazione “green” della piazza nel loro programma. Presenti anche Alessandro Spinabelli di Equa, società che ha curato il progetto insieme a Studio MAC, e Luca Battaglioli, titolare dell’impresa omonima che eseguirà i lavori insieme alla Piazza Srl.

Un luogo, piazza della Pace, tutt’altro che casuale, perché è proprio qui che verrà realizzato l’intervento più cospicuo dal punto di vista economico che prevede una vera e propria “decementificazione”, con l’installazione di aree verdi, pergolati e pavimentazioni drenanti per favorire il deflusso delle acque meteoriche. Una particolarità della nuova piazza saranno le alberature, con la messa a dimora di davidie involucrate, meglio note come “piante dei fazzoletti”, frassini e altre specie che, come ha sottolineato Spinabelli «hanno una forte capacità di assorbire CO₂ e non necessitano di una manutenzione troppo impegnativa».

Un prima opera della “rete verde e blu” salese, la Ciclovia lungo il torrente Baganza, è già stata inaugurata lo scorso anno: sette chilometri di “galleria verde” ricca di biodiversità da Sala Baganza alla frazione di San Vitale, che sarà oggetto di un ulteriore intervento di riqualificazione della vegetazione e riforestazione che arriverà fino al campo sportivo della frazione salese.

«Complessivamente verranno messi a dimora un migliaio di alberi – ha affermato il sindaco Spina –. L’obiettivo è di valorizzare il territorio dal punto di vista naturalistico e migliorare la biodiversità, connettendo aree del territorio di grande pregio paesaggistico con percorsi ciclopedonali sicuri, lontani dalle sedi stradali».

Particolarmente importanti saranno le opere sul Rio Manubiola, con nuovi attraversamenti per accedere al Parco dei Boschi di Carrega e un sistema per la regimazione delle acque. Altri due interventi di forestazione urbana con piante e arbusti verranno realizzati tra via Gino Tanzi e via Figlie della Croce.

Bertozzi si è poi soffermato sull’opera più qualificante dal punto di vista naturalistico: il recupero dell’area “Fontanili del duca” in località Castellaro, dove sorgerà un parco con piante, specchi d’acqua, sentieri in terra battuta, sedute in legno con il recupero di vecchi tronchi e un’area didattica dedicata agli antichi alberi da frutto presenti e alla tradizione agricola locale. «L’intervento è già iniziato – ha spiegato il tecnico che è anche il responsabile unico di procedimento dell’intero progetto – con la valorizzazione dell’antica risorgiva».

Infine, la “rete verde e blu” toccherà anche il Giardino Farnesiano ai piedi della Rocca Sanvitale, dove si procederà con il censimento e l’integrazione delle specie arboree.

Per tutti gli interventi è previsto anche un articolato programma di manutenzione, che punta a garantire sicurezza, tutela della biodiversità e gestione sostenibile dei residui vegetali, che verranno trasformati in risorse ecologiche attraverso cataste e bordure utili alla fauna e alla microfauna.

«La presenza dei ragazzi e ragazze del CCR, la classe dirigente di domani, è il modo migliore per dare il “là” a questo progetto – ha concluso Spina –. Un progetto multidisciplinare che ha coinvolto geologi, esperti agro-forestali e diverse altre competenze per arrivare a un risultato di pregio».

Della “rete verde e blu” di Sala Baganza si è parlato anche ad un convegno che si è svolto alla Remtech Expo 2025 a Ferrara, evento fieristico specializzato sui temi del risanamento, della rigenerazione e dello sviluppo sostenibile dei territori. Sala Baganza c’è. 

Data: 2 Marzo 2026

Ultimo aggiornamento: 2 Marzo 2026, 14:26