Bocconi avvelenati

I bocconi avvelenati sono esche alimentari contaminate con sostanze tossiche, posizionate intenzionalmente in aree pubbliche o private.

Si presentano generalmente come pezzi o polpette di carne, lardo, salsicce, colli di pollo, uova sode, formaggio o pesce nei quali vengono inseriti chiodi, viti, vetri, ecc. oppure sostanze estranee che si presentano sotto forma di granuli, pellets, polvere o liquido con colorazioni caratteristiche (rossi, verdi, blu o scuri), oppure odori e sapori caratteristici, come quello dolciastro. Infine, possono anche essere costituiti da spugne fritte.

I sintomi da avvelenamento più comuni

I segnali cambiano in base al tipo di veleno (es. topo, lumache o antigelo). Possono presentarsi:

  • Salivazione abbondante o schiuma alla bocca.
  • Vomito e diarrea continui, a volte con sangue.
  • Tremori muscolari diffusi o vere e proprie convulsioni.
  • Rigidità degli arti e difficoltà a camminare.
  • Mucose pallide o violacee nelle gengive.
  • Respiro affannoso o debolezza estrema.

Purtroppo però è anche possibile che non emergano segnali se non quando è troppo tardi.

Il comune di Parma, in collaborazione con  IZSLER – Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna ha dedicato una pagina di approfondimento.

In particolare:

Che aspetto hanno i bocconi avvelenati

Come segnalare un presunto boccone avvelenato e un sospetto avvelenamento

Cosa dice la legge?

I veleni: cosa sono e quali sintomi provocano

Avvelenamenti secondari indotti da anticoagulanti rodenticidi secondari (ARs)