Un defibrillatore in Rocca, donato dalla famiglia Viani - Comune di Sala Baganza

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Un defibrillatore in Rocca, donato dalla famiglia Viani

Un defibrillatore in Rocca, donato dalla famiglia Viani

Un defibrillatore in Rocca, donato dalla famiglia Viani

Sono pochi coloro che si possono vantare di aver raggiunto il prestigioso traguardo di 70 anni di attività. Tra questi, a Sala Baganza, c’è la famiglia Viani, che dal 1949, quando Enzo aprì il suo salone di barbiere, gestisce con successo un’attività ormai molto conosciuta anche oltre i confini salesi.

E per celebrare questo successo, Enrico Viani ha deciso di non optare per una grande festa come ci si aspetterebbe, ma, anche a fronte di un momento di grande difficoltà per tanti, di pensare al bene della comunità.

Spinta dal suggerimento del figlio Emanuele e del nipote Francesco, che ora sono a fianco di Enrico nel portare avanti il Centro estetico “Immagine più – hair and beauty”, la famiglia Viani ha deciso di donare un defibrillatore al Comune, che verrà installato nella Rocca Sanvitale.

«Abbiamo fatto più che volentieri questa donazione – spiega Enrico VianiSentiamo infatti di aver ricevuto molto da Sala Baganza e quindi vogliamo restituire in qualche modo agli altri ciò che abbiamo avuto».

«Non possiamo che essere lieti di questa donazione
– sottolinea il sindaco Aldo Spina –. Ragionando assieme, abbiamo pensato di collocare il defibrillatore all’interno della Rocca, diventata giorno dopo giorno il centro nevralgico della nostra comunità. Tale presidio diviene inoltre ancora più utile, poiché da alcune settimane abbiamo in essere eventi culturali importanti che aggiungono numerosi visitatori alla nostra utenza abituale».

«Abbiamo inserito il defibrillatore all’interno del sistema provinciale
– conclude l’assessore alla Sanità Giuliana Saccani –. Un sistema geo-referenziato e collocato nella rete nota al 118. Come Comune e come Unione Pedemontana, cerchiamo da anni di lavorare tantissimo sulla prevenzione, ma è importantissimo essere pronti e attrezzati anche per le emergenze».


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