Fase 2 - Dal 18 maggio - Comune di Sala Baganza

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Fase 2 - Dal 18 maggio

Fase 2 - Dal 18 maggio

CORSI, CENTRI SOCIALI, CIRCOLI E PARCHI TEMATICI: le misure per riaprire

Aggiornato a lunedì 25 maggio (ore 15.45)

Corsi, centri sociali, circoli culturali e ricreativi. E ancora: attività ricettive extralberghiere, parchi tematici e luna park. Sono le attività che hanno potuto riaprire i battenti nella giornata di oggi, lunedì 25 maggio e che il presidente Bonaccini, per mezzo dell’ordinanza numero 87 firmata sabato scorso, ha regolamentato con dei protocolli per prevenire nuovi contagi da Covid-19.

Si tratta delle attività che l’ordinanza regionale dello scorso 17 maggio aveva stabilito potessero ripartire dal 25 maggio, previa definizione dei protocolli approvati dopo essere stati condivisi con operatori, associazioni di categoria, sindacati e Comuni, oltre che con le organizzazioni del Terzo settore per quando riguarda la ripresa di centri sociali, culturali e ricreativi.

L’ordinanza contiene anche una novità importante in ambito formativo. Stabilisce infatti che, sempre da lunedì 25 maggio, i soggetti pubblici e privati che erogano attività di formazione abbiano la possibilità di realizzare in presenza la parte pratica prevista dal percorso formativo, se non siano realizzabili a distanza.

Il provvedimento ricorda infine che con una successiva ordinanza saranno disciplinate le date di decorrenza e le linee guida da rispettare per la ripresa delle attività di cinema e spettacoli con pubblico dal vivo, attività dei centri termali e centri benessere, discoteche, sagre e fiere.
 

Il testo integrale dell'ordinanza

Link ai protocolli regionali per ogni tipologia di attività
 

 

PISCINE E PALESTRE: I protocolli di sicurezza regionali per la riapertura

Aggiornato a venerdì 22 maggio (ore 11)

Da lunedì 25 maggio sarà possibile riaprire anche psicine e palestre. La Regione Emilia-Romagna ha predisposto, analogamente per le altre attività comemrciali ed economiche già riavviate dal 18 maggio, degli appositi protocolli di sicurezza per la prevenzione del contagio da Convid-19, che vanno ad aggiungersi a quelli già previsti per commercio, ristorazione, turismo, stabilimenti balneari, alberghi, strutture ricettive e ricreative.
 

Link ai protocolli regionali per ogni tipologia di attività







RIPARTENZA E MISURE ANTI-CONTAGIO: ORDINANZA REGIONALE

Aggiornato a lunedì 18 maggio (ore 10:00)

Con l'ordinanza numero 82 del 17 maggio 2020, la Regione Emilia-Romagna ha integrato le linee guida nazionali disposte dal Governo con il Decreto legge 33/20, con il Dpcm 17 maggio 2020 e relativi allegati, definendo ulteriori misure da osservare per la riapertura delle attività economiche e produttive.

 

Regole principali per la ripresa di ogni attività e per la prevenzione del contagio:

  1. Distanziamento fisico interpersonale di almeno 1 metro, 
  2. Obbligo di mascherina nei luoghi chiusi 
  3. Divieto di assembramento 

Calendario riaperture

Da lunedì 18 maggio 2020: negozi, mercati, bar, ristoranti, parrucchieri, centri estetici, tatuatori, alberghi, strutture ricettive all’aria aperta, musei, biblioteche, archivi, complessi archeologici e monumentali.

Da lunedì 25 maggio 2020: stabilimenti balneari palestre, piscine, centri sportivi (anche per allenamenti di squadra); attività corsistiche (dalle lingue straniere alla musica); centri sociali e circoli ricreativi; parchi tematici, di divertimento e luna park (a seguito di prossimo protocollo regionale).

Da lunedì 8 Giugno 2020: servizi e centri estivi per i minori di età superiore a tre anni a seguito di prossimo protocollo regionale).

 

Spostamenti 

Nessun limite agli spostamenti all'interno del territorio regionale, per i quali non è necessaria alcuna autocertificazione. Consentiti anche gli spostamenti non oltre la provincia o il comune confinante, da parte di residenti in province o comuni collocati a confine tra l'Emilia-Romagna e altre regioni, previa però comunicazione congiunta ai prefetti competenti da parte dei presidenti delle Regioni, dei presidenti delle Province o dei sindaci dei Comuni tra loro confinanti. Consentito l’accesso alle spiagge libere e agli arenili.

 

Trasporto pubblico

I servizi devono rimodulare l’offerta in considerazione della riapertura delle attività produttive, rispettando le prescrizioni previste la prevenzione e il contrasto alla diffusione del contagio;

Link al testo integrale dell'ordinanza regionale 82/2020


PROTOCOLLI REGIONALI DI SICUREZZA

La Regione Emilia-Romagna ha messo a punto dei protocolli di sicurezza per la prevenzione del contagio da Convid-19. Protocolli che sono stati condivisi con associazioni di categoria, imprese, sindacati ed enti locali di ogni comparto (commercio, ristorazione, turismo, stabilimenti balneari, alberghi, strutture ricettive e ricreative, servizi alla persona).


I protocolli regionali, del tutto conformi agli indirizzi sui quali Governo e Regioni hanno raggiunto un accordo, contengono le linee guida e indicazioni per salvaguardino la salute di operatori economici, lavoratrici e lavoratori, clienti e persone, permettendo lo svolgimento in sicurezza delle attività stesse. 

 

Link ai protocolli regionali divisi per ogni tipologia di attività

 


 

 

RIPARTENZA E MISURE ANTI-CONTAGIO: IL NUOVO DPCM DEL GOVERNO

Aggiornato a lunedì 18 maggio (ore 8:30)

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm del 17 maggio che specifica la ripresa delle attività economiche e commerciali a partire da lunedì 18 maggio 2020.

Il governo, d’intesa con le Regioni, autorizza l’apertura delle attività produttive, delegando tuttavia alle Regioni e alle province autonome la possibilità di stabilire date diverse, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica dei propri territori. Il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri elenca inoltre gli ulteriori “step” per le riaperture fino al 15 giugno 2020. Ad aprire per ultimi, fatte salve eventuali deroghe regionali, saranno cinema e teatri.


Ecco, in sintesi, le misure principali:


Isolamento per chi ha i sintomi del Covid-19

L’articolo 1 del decreto obbliga a rimanere in isolamento a casa e a contattare il proprio medico curante, chi accusa infezioni respiratori con febbre oltre i 37,5 gradi. Dovranno rimanere a casa anche gli anziani e i malati cronici, fatti salvi motivi di necessità


Utilizzo delle mascherine

La mascherina è obbligatoria nei luoghi pubblici chiusi e sui mezzi di trasporto, fatte salve eventuali diverse indicazioni da parte di Regioni e Comuni. All’aperto, se è possibile mantenere la distanza di sicurezza, non è, invece, obbligatorio indossarla. Anche i bambini al di sotto dei se anni sono dispensati dall’utilizzo della mascherina.  


Bar e ristoranti

Le attività delle strutture ricettive possono riaprire solo se in grado di assicurare il distanziamento fisico di almeno un metro tra i clienti e dietro la stretta osservanza dei protocolli adottati dalle regioni (Per i protocolli in vigore in Emilia-Romagna clicca QUI). I protocolli o linee guida devono disciplinare:

  1. Modalità di accesso, ricevimento, assistenza agli ospiti;
  2. Modalità di utilizzo degli spazi comuni, fatte salve le specifiche prescrizioni adottate per le attività di somministrazione di cibi e bevande e di ristorazione;
  3. Misure igienico-sanitarie per le camere e gli ambienti comuni;
  4. L’accesso dei fornitori esterni;
  5. Modalità di svolgimento delle attività ludiche e sportive;
  6. Svolgimento di eventuali servizi navetta a disposizione dei clienti;
  7. Modalità di informazione agli ospiti e agli operatori circa le misure di sicurezza e di prevenzione del rischio da seguire all’interno delle strutture ricettive e negli eventuali spazi all’aperto di pertinenza.

Viaggi all’estero 

Dal 3 giugno 2020, al netto di eventuali disposizioni specifiche per le diverse aree del territorio nazionale nonché le limitazioni disposte in relazione alla provenienza da specifici Stati, non saranno soggetti ad alcuna limitazione gli spostamenti da e per: 

  1. Stati membri dell’Unione Europea;
  2. Stati parte dell’accordo di Schengen;
  3. Regno Unito e Irlanda del nord;
  4. Andorra e Principato di Monaco;
  5. Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano

Viaggi vietati 

Dal 3 al 15 giugno 2020, resteranno vietati gli spostamenti da e per Stati e territori diversi da quelli indicati salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Sarà in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Isolamento fiduciario per chi arriva dall’estero prima del 3 giugno

Prima del 3 giugno, chi arriverà in Italia dall’estero – ad esempio per motivi di necessità e urgenza oppure di salute – dovrà trascorrere 14 giorni di isolamento fiduciario a casa o presso una dimora preventivamente indicata, anche se asintomatico e se è arriverà a bordo della propria auto privata. Tali persone saranno inoltre obbligate a comunicare immediatamente il loro arrivo al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio e verranno sottoposte alla sorveglianza sanitaria.


Messe e funzioni religiose

Da lunedì 18 maggio, l’accesso in chiesa, in sinagoga e negli altri luoghi di culto è consentito solo nel rispetto della distanza di almeno un metro e di una serie di disposizioni volte a evitare assembramenti e contatti a rischio. Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal governo e dalle rispettive confessioni. Per quanto riguarda le messe cattoliche, i fedeli potranno accedere — secondo percorsi differenziati di entrata e uscita — solo se muniti di mascherina e dovranno rimanere nel posto loro assegnato, a distanza minima di un metro l’uno dall’altro. Spetta al sacerdote avvicinarsi ai fedeli per l’eucaristia, lasciando cadere l’ostia nelle mani di coloro che la richiederanno. Bandito ogni contatto tra le persone raccolte in preghiera, compresa la stretta di mano come segno di pace. Le chiese devono essere sanificate quotidianamente o più volte al giorno nel caso in cui ospitino più di una funzione.


Cinema e teatri

Dal 15 giugno 2020 gli spettacoli con la presenza di pubblico in sale teatrali, sale da concerto e in altri spazi anche all’aperto, nonché le proiezioni cinematografiche, si potranno svolgere solo con posti a sedere pre-assegnati e distanziati di almeno un metro, sia per il personale, sia per gli spettatori. A seconda della capienza delle strutture, il numero massimo di spettatori potrà essere di 1000 per gli spettacoli all’aperto e di 200 persone, in ogni singola sala, per quelli nei luoghi chiusi.


Sale scommesse, bingo e discoteche chiuse

Restano chiuse, anche dopo il 18 maggio, le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e locali “assimilati”, unitamente alle discoteche e alle sale da ballo.


Centri benessere e culturali chiusi

Niente apertura, al momento, anche per i centri benessere e termali (eccezion fatta per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), oltre ai centri culturali e sociali.


Manifestazioni senza cortei e distanziati

Tutti i cortei restano vietati fino a data da destinarsi. Lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma “statica”, a condizione che siano osservate le distanze fisiche prescritte e le altre misure di contenimento, nel rispetto delle prescrizioni imposte dal questore.

Link al testo integrale del DPCM 17 maggio

Link agli allegati al DPCM 17 maggio

 


 

 

PATENTI E DOCUMENTI DI CIRCOLAZIONE: l'elenco completo delle proroghe del MIT

Aggiornato a lunedì 11 maggio (ore 18)

Il Ministero dei Trasporti (MIT) ha diramato un aggiornamento dettagliato, che sostituisce tutte le comunicazioni precedenti, con le proroghe delle scadenze che riguardano la patente, i documenti per la circolazione, le autorizzazioni (compresi i permessi di soggiorno) e i nuovi termini per gli adempimenti amministrativi. Un utile vademecum in formato tabellare da tenere a portata di mano.

Dettagli e scadenze



 



 


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