Caccia e pesca - Comune di Sala Baganza

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Caccia e pesca

Caccia e pesca

ATTIVITA' FAUNISTICO-VENATORIE: cosa è sospeso e cosa no
 

Tenendo conto delle disposizioni introdotte, da ultimo, dal D.L 17 marzo 2020 n. 18, in relazione all’epidemia da Covid-19, la Direzione Regionale con una nota specifica quanto segue:

Caccia di selezione: l’attività di caccia di selezione non rientra tra le attività che giustifichino spostamento, ai sensi del DPCM in oggetto, pertanto deve ritenersi sospesa;

Riconsegna dei tesserini venatori: l’art. 103, comma 1, del D.L. n. 18/2020 stabilisce, tra
l’altro, che «1. Ai fini del computo dei termini ordinatori o perentori, propedeutici, endoprocedimentali, finali ed esecutivi, relativi allo svolgimento di procedimenti amministrativi su istanza di parte o d’ufficio, pendenti alla data del 23 febbraio 2020 o iniziati successivamente a tale data, non si tiene conto del periodo compreso tra la medesima data e quella del 15 aprile 2020.».
La richiamata norma, pertanto, dispone ex lege, la proroga dei termini di 52 giorni di tutti i termini e ragionevolmente anche delle scadenze legate ai procedimenti, per cui è parere che il termine di legge del 31 marzo per la riconsegna ai Comuni dei tesserini venatori sia conseguentemente prorogato di 52 giorni.

Censimenti: al pari della caccia di selezione, devono ritenersi sospesi per effetto del DPCM 9 marzo 2020 anche i censimenti faunistici, rispetto ai quali, comunque, la Regione provvederà a definire le densità faunistiche tenendo conto dei dati storici e delle stime prudenziali elaborate sulla base dei censimenti sin qui effettuati;

Recupero delle Carcasse: il recupero delle carcasse di fauna selvatica è a tutti gli effetti attività lavorativa, in quanto regolato da un contratto di appalto di servizi, pertanto non pare soggetto a particolari limitazioni della mobilità, salva la necessità di rendere l’autocertificazione richiesta in caso di controlli;

CRAS: i CRAS, al pari di quanto avviene per le attività di recupero delle carcasse, svolgono in concreto un “servizio pubblico” con effetti anche sulla salute pubblica (prevenzione sanitaria legata alla presenza di animali selvatici spesso portatori di patologie) che pare potersi configurare come attività lavorativa nei limiti dell’applicabilità delle norme sul “terzo settore”, pertanto il recupero della fauna selvatica ferita può essere considerato “attività lavorativa” consentita nel rispetto delle previsioni del DPCM 9 aprile 2020;

Piani di Controllo: l’art. 40 della Legge Regionale n. 13/2015 pone in capo alla Polizia Provinciale la competenza in materia di vigilanza e controllo in materia faunistico-venatoria, inoltre l’attività dei piani di controllo svolta dai coauditori ai sensi della L.R. n. 8/1994 è effettuata sotto la diretta responsabilità della Polizia Provinciale, pertanto, l’attività in questione è configurabile come servizio pubblico che non pare essere sospeso dal D.P.C.M. del 9 marzo 2020, salvo diverso avviso dell’ente Provincia e della Città metropolitana, competenti in materia.
Ad ogni buon conto, al fine di dare concreta efficacia alle disposizioni di prevenzione contenute nel D.P.C.M. 9 marzo 2020 pare opportuno precisare che le operazioni di controllo della fauna selvatica su tutto il territorio regionale debbono intendersi consentite limitatamente alle sole attività condotte in forma singola (“metodo all'aspetto”), mentre tutte le altre forme di controllo faunistico che prevedono l'aggregazione di più persone devono intendersi temporaneamente sospese.

Donazioni da parte degli A.T.C. a sostegno delle misure di contrasto dell’emergenza epidemiologica da COVID-19: l’art. 66, comma 1, del D.L. n. 18/2020 incentiva «…le erogazioni liberali in denaro e in natura, effettuate nell’anno 2020 dalle persone fisiche e dagli enti non commerciali, in favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro, finalizzate a finanziare gli interventi in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19…» riconoscendo «…una detrazione dall’imposta lorda ai fini dell’imposta sul reddito pari al 30%, per un importo non superiore a 30.000 euro.».

 

SOSPENSIONE PESCA SPORTIVA E RINVIO PESCA DELLA TROTA IN EMILIA-ROMAGNA

Come indicato dalla nota del Servizio Polizia Provinciale, si informano gli interessati che la stagione piscatoria 2020 è da ritenersi sospesa fino al cessare delle restrizioni alla mobilità individuale imposte dai diversi provvedimenti Governativi emanati a livello nazionale in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, ossia fino al 3 aprile, salve ulteriori proroghe delle misure limitative adottate dal Governo nazionale o dal Presidente della Regione.

Le limitazioni riguardano esclusivamente i pescatori sportivi e ricreativi mentre le attività produttive legate alla pesca professionale e all’allevamento di pesci (acquacoltura e itticoltura) rientrano tra le attività non sospese dal recente DPCM del 22/3/2020 e quindi possono continuare a svolgersi nel rispetto delle prescrizioni contenute in quest’ultimo provvedimento.

Tale implicito divieto di pesca espone gli eventuali trasgressori a pesanti sanzioni amministrative e all’applicazione delle sanzioni penali previste per l’inosservanza delle disposizioni emanate per il contrasto del coronavirus.

Ciò in quanto l’esercizio della pesca sportiva non rientra certamente le necessità che possano spingere il cittadino a spostarsi sul territorio.

Le prime limitazioni alla mobilità di uomini e merci avevano già impedito lo svolgimento delle consuete immissioni di trote fario adulte nelle acque montane della Regione Emila-Romagna.

Questi ripopolamenti sono stati per ora solo rimandati al momento del ritorno alla normalità ma a quel punto saranno le temperature del periodo e le portate dei nostri corsi d’acqua a condizionarne eventualmente lo svolgimento.

Anche la riapertura della pesca alla trota prevista per domenica prossima 29 marzo è quindi rimandata ad una data per ora non individuabile.


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