Torrente Scodogna: più sicurezza contro le alluvioni - Comune di Sala Baganza

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Torrente Scodogna: più sicurezza contro le alluvioni

Torrente Scodogna: più sicurezza contro le alluvioni

Torrente Scodogna: più sicurezza contro le alluvioni

Torrente Scodogna: più sicurezza contro le alluvioni

 

Importanti lavori di miglioramento della sicurezza idraulica per il torrente Scodogna, protagonista nel 2011 di una rovinosa piena che provocò danni e la morte di un uomo, Agostino Galeotti, nella frazione salese di Talignano.

Dopo le opere di manutenzione realizzate in questi anni dalla Regione Emilia-Romagna, entro fine mese si concluderanno infatti i lavori iniziati soltanto all’inizio di agosto per il raddoppio della portata del torrente, nel tratto lungo 200 metri a monte e a valle del ponte che sorge su via Olma, una delle zone più popolate di Talignano e più delicate dal punto di visa della sicurezza idraulica.

L’intervento, realizzato dall’Impresa Begani Anselmo Srl di Palanzano, ha comportato un investimento complessivo pari a 110mila euro, finanziati dall’ente emiliano-romagnolo (100mila euro) e dal Comune di Sala Baganza (10mila euro), che ne ha curato la progettazione e la direzione dei lavori affidata a Cristina Muzzi, responsabile dell’Area Opere pubbliche e progettazione. «La positiva esperienza di condivisione e collaborazione con gli altri enti coinvolti, ha permesso di raggiungere un risultato importante – sottolinea Muzzi –: il notevole miglioramento delle condizioni di sicurezza idraulica della zona, nel rispetto del delicato e pregevole contesto ambientale». Il sindaco di Sala Baganza, Aldo Spina, pone l’accento sul «percorso particolarmente complesso dell’intervento, il cui esito ci riempie di soddisfazione. L’obiettivo è stato infatti raggiunto grazie al supporto determinante della Regione, al pari della disponibilità dei singoli privati cittadini interessati e dalle loro rappresentanze».

L’assessore comunale ai Lavori pubblici, Nicola Maestri, evidenzia come le opere siano state «eseguite nei tempi programmati, sfruttando nel modo migliore le poche settimane disponibili per realizzare l’intervento nel rispetto dell’ambiente e dei ritmi di vita della fauna presente».


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