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A Sala Baganza il compostaggio si fa anche a scuola

A Sala Baganza il compostaggio si fa anche a scuola

Intervallo sempre più ecosostenibile per i ragazzi della scuola elementare di Sala Baganza.

Oltre a svolgere la raccolta differenziata in classe, da qualche giorno nel cortile della “Athos Maestri” è spuntata infatti una compostiera, che verrà alimentata con i rifiuti organici prodotti dagli alunni, come bucce di frutta, residui di verdura ma anche di sfalci e potature.

Il progetto di sensibilizzazione rivolto ai ragazzi e alle loro famiglie sul compostaggio, è stato avviato dal Comune di Sala Baganza in collaborazione con l’Istituto comprensivo “Loris Malaguzzi” e ha coinvolto un centinaio di alunni delle classi terzee quarte insieme ai loro insegnanti, assistiti dai tecnici della ReteParmaRiusa, Cigno Verdee di Esperta, specializzatinella promozione e ricerca ambientale.

L’iniziativa, illustrata nella mattinata di giovedì 28 febbraio, alla presenza del sindaco Aldo Spina, dell’assessore all’Ambiente Cristina Merusi, unitamente ai tecnici di Esperta Srl e Cigno Verde, Enrico Ottolini e Massimo Donati, rientra nel più ampio progetto partecipato “Giardini Rifiuti Zero”, lanciato dall’Unione Pedemontana Parmenseper promuovere il riciclo dei rifiuti organici. Progetto che ha ricevuto un contributo dalla Regione Emilia-Romagna, gestito da ReteParmaRiusa ed Esperta al quale hanno aderito Wwf, Legambiente, Consorzio CSS – Cooperativa Sociale Cigno Verde e Iren.

La compostiera alle elementari di Sala Baganza rappresenta in particolare la congiunzione fra il progetto partecipato “Giardini Rifiuti Zero”, declinato localmente dall’Amministrazione comunale, e il suo esito, il progetto “Composharing”, esteso a tutti i Comuni della Unione Pedemontana, che prevede la messa a disposizione dei cittadini che fanno compostaggio diun servizio gratuito di assistenza da parte di personale specializzato conconsulenze, triturazione e setacciatura a domicilio, analisi del compost, fornitura di integratori e attrezzature.

Oltre ad alimentare la compostiera, gli alunni salesi avranno la possibilità di seguire il processo di produzione dell’humus e imparare il funzionamento di un ecosistema complesso, nel quale operano diversi animaletti, come vermi e porcellini da terra.

«È un progetto che ha un alto significato ambientale – sottolinea il sindaco Aldo Spina –. Gran parte dei nostri rifiuti organici può essere gestita attraverso questo processo, evitando l’utilizzo dei sistemi industriali per la raccolta e il trattamento. Sistemi che oltretutto hanno un costo per la collettività. Il compostaggio a scuola è un’esperienzaeducativa e didattica positiva. Esperienza che continuerà – assicura Spina– nella logica di incrementare sempre di più questa buona pratica, nel segno della sostenibilità ambientale».

«Si tratta di un’iniziativa importante per sensibilizzare i nostri ragazzi e le loro famiglie, alla quale farà seguito l’attivazione di servizi gratuiti per i cittadini che fanno compostaggio – afferma l’assessore Merusi –. Crediamo molto nella realizzazione di progetti come questi, attraverso il coinvolgimento della scuola, resi possibili dalla collaborazione e disponibilità dell’Istituto comprensivo, al quale va il nostro ringraziamento. La buona pratica del compostaggio è un passo importante verso la riduzione della produzione dei rifiuti, a beneficio dell’ambiente e del nostro futuro».

Buona pratica che, oltretutto, consente anche una riduzione della tariffa rifiuti.

Pubblicato il sabato 9 marzo 2019
Aggiornato il lunedì 1 aprile 2019