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Sala Baganza: gli anziani finanziano la “start up” dei giovani

Sala Baganza: gli anziani finanziano la “start up” dei giovani

La “start up” dei giovani? A Sala Baganza la finanziano i nonni. Il Circolo Anziani “Ivo Vespini” ha infatti deciso di donare ai “nipoti” ben 10 mila euro, per allestire la sede della Associazione di promozione sociale Enigma, nata per volontà di un gruppo di ragazzi che ha trovato casa nell’ex Caserma di via Garibaldi, proprio nei locali di proprietà del Comune che fino a qualche mese fa ospitavano il Vespini.

Un patto intergenerazionale celebrato nella mattinata di giovedì 2 agosto con la consegna dell’assegno davanti a quella che diventerà la sede dell’associazione giovanile. A consegnare l’assegno al presidente di Enigma, Andrea Fiorilli, è stato il presidente del Circolo Vespini Dino Fraboschi, alla presenza dei consigli direttivi di entrambe le associazioni, del sindaco di Sala Baganza Aldo Spina e di Benedetto D’Accardo, presidente provinciale di Ancescao (Associazione Nazionale Centri Sociali, Comitati Anziani e Orti). «È accaduta una cosa bellissima che testimonia la ricchezza del nostro tessuto associativo – ha sottolineato il primo cittadino –. Si tratta di un grande gesto pieno di futuro: il progetto dei ragazzi di Enigma viene fatto proprio dal Vespini, realtà storica del nostro territorio. Un gesto che dimostra ancora una volta la capacità della comunità di Sala Baganza di essere unita e solidale».

A spiegare quale sia il progetto dei giovani salesi è stato lo stesso Fiorilli: «Abbiamo l’obiettivo di realizzare cineforum, attività ludiche e di svago, ma anche organizzare dibattiti pubblici, presentazioni di libri ed eventi culturali che riguardino la musica e la letteratura. Abbiamo voluto creare uno spazio autogestito di aggregazione per i giovani che a Sala Baganza mancava da troppo tempo. Quello che accade oggi per noi è una tappa importante di quello che fino a qualche tempo fa era soltanto un sogno. Ringrazio quindi il Circolo Vespini e l’Amministrazione comunale che ha fatto da supervisore a questo nostro progetto, nato da una volontà collettiva».

Il presidente del Vespini, Dino Fraboschi, nel consegnare l’assegno a nome del suo direttivo si è detto lieto di poter aiutare i giovani: «Il futuro è vostro e speriamo che questo contributo possa esservi utile». Un contributo che è stato raccolto a piccoli passi e con tanta fatica, attraverso tantissime iniziative dai volontari del circolo, ha ricordato Fraboschi a margine della cerimonia.

Il presidente di Ancescao, Benedetto D’Accardo, ha chiosato ricordando che quanto è accaduto a Sala Baganza «rappresenta il raggiungimento di uno degli obiettivi della nostra associazione, quello dell’integrazione tra giovani e anziani». Al termine della cerimonia si è svolto un piccolo rinfresco con un brindisi a questa ennesima testimonianza di solidarietà della comunità salese.

Pubblicato il lunedì 6 agosto 2018
Aggiornato il lunedì 6 agosto 2018