"Botti sicuri”: i ragazzi delle medie a lezione dall’artificiere - Comune di Sala Baganza

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"Botti sicuri”: i ragazzi delle medie a lezione dall’artificiere

"Botti sicuri”: i ragazzi delle medie a lezione dall’artificiere

'Botti sicuri”: i ragazzi delle medie a lezione dall’artificiere
Tutto quello che c’è da sapere sui fuochi d’artificio per festeggiare il Capodanno in sicurezza, spiegato da chi di botti se ne intende veramente. Nella mattinata di mercoledì 13 dicembre, i ragazzi della Scuola Media “Ferdinando Maestri” di Sala Baganza hanno potuto ricevere un regalo di Santa Lucia davvero speciale: una lezione promossa dall’Istituto comprensivo di Felino, dal Comune e dall’Arma dei Carabinieri, con Davide Cutrino, maresciallo capo del Nucleo Artificieri Antisabotaggio dei Carabinieri di Bologna. «Anche i fuochi più piccoli e accattivanti possono nascondere delle insidie – ha spiegato il sindaco Aldo Spina rivolgendosi ai ragazzi –. Oggi avete la possibilità di ascoltare un esperto, che ha partecipato a dodici missioni all’estero e lo scopo di questo incontro vuole essere quello di aumentare la sensibilità su questo tema», ha concluso il primo cittadino ringraziando la coordinatrice della scuola, Marina Gatti, i comandanti dei Carabinieri della stazione di Sala Baganza e della Compagnia di Salsomaggiore, Claudio D’Agostino e Giuseppe Sepe, oltre allo stesso Cutrino e all’agente Andrea Rozzi del Corpo di Polizia Locale dell’Unione Pedemontana Parmense. «Un incontro che punta alla prevenzione – ha sottolineato Sepe – al quale abbiamo aderito con entusiasmo, perché anche i botti che possono apparire più innocui possono essere pericolosi».
L’esperto ha spiegato subito come la prima, fondamentale regola per non farsi male sia «mantenere la distanza» dal petardo. «Bisogna sempre usare la testa – ha ricordato agli alunni – e saper riconoscere i botti legali da quelli fuorilegge. I primi recano sempre il modo di utilizzo, i tempi di esplosione e sono costruiti con materiali testati. Per esempio, hanno involucri di carta che al momento dell’esplosione, se ci si mantiene a una debita distanza, non si trasformano in schegge pericolose». Perché oltre alle fiammate, occorre prestare attenzione anche all’onda d’urto, ha spiegato l’artificiere mostrando per essere ancor più chiaro un botto illegale, costruito con un involucro in plastica e polveri piriche non conformi alle normative che, liberandosi nell’aria, possono esplodere anche se ci si accende una sigaretta ad una certa distanza. 
Cutrino ha ricordato inoltre come anche i botti di libera vendita, per i quali occorre avere 14 anni, debbano sempre utilizzati in presenza di una persona adulta. Bisogna posizionarli a terra, accenderli e allontanarsi subito. Se poi non dovessero esplodere, mai avvicinarsi troppo o toccarli, «nemmeno dopo un’ora – ha chiarito l’artificiere –. Anzi, sarebbe opportuno bagnarli bene con dell’acqua». Ci sono poi fuochi di IV categoria, come ad esempio i comuni raudi, che possono essere acquistati soltanto da maggiorenni, e quelli di V categoria, per i quali occorre avere il patentino e possono essere maneggiati soltanto da professionisti. 
I ragazzi hanno potuto vedere la camionetta degli artificieri, con l’attrezzatura utilizzata per disinnescare gli esplosivi tra i quali il robottino che consente di ispezionare i pacchi sospetti senza avvicinarsi, e hanno rivolto diverse domande. Al termine della lezione, l’agente Rozzi ha comunque chiarito come anche per quest’anno il Comune di Sala Baganza emetterà un’ordinanza che vieterà l’utilizzo dei nei luoghi pubblici e affollati durante il periodo delle feste.  «Un’ordinanza che vi permetterà di divertirvi nel rispetto delle altre persone – ha aggiunto –. Ma visto che avete potuto assistere a questa importante lezione, quando tornate a casa spiegate anche ai vostri amici e parenti come si utilizzano i fuochi». La prudenza non è mai troppa. 
 

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