Il Parco giochi? A Sala lo progettano i bimbi - Comune di Sala Baganza

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Il Parco giochi? A Sala lo progettano i bimbi

Il Parco giochi? A Sala lo progettano i bimbi

Il Parco giochi? A Sala lo progettano i bimbi
Chi, meglio di un bambino, può immaginare come dev’essere un Parco giochi?
 
Da questa considerazione, tanto banale quanto dimenticata nel momento in cui si progetta un’area con scivoli e altalene, ha preso vita un’idea meravigliosa: offrire agli alunni delle scuole elementari e medie di Sala Baganza la possibilità di pensare e disegnare il Parco giochi che sorgerà a fianco dello splendido Giardino Farnesiano, su un’area di mille metri quadrati tra via Campi e via Distaccamento Carpi. Naturalmente  con l’aiuto di un “tutor” d’eccezione: Cristina Muzzi, responsabile dell’Area Lavori Pubblici del Comune.

 

Il progetto del Parco Giochi partecipato, e decisamente innovativo, nasce da una collaborazione tra il Comune di Sala Baganza, l’Istituto Comprensivo di Felino e Conad, che ha deciso di finanziarlo con i punti spesa dei clienti che desidereranno contribuire alla causa facendo i loro acquisti nell’ipermercato di Felino.
 
L’iniziativa è stata illustrata dal sindaco Aldo Spina per mezzo di una conferenza stampa che si è svolta in Rocca nella mattinata di giovedì 12 ottobre. Al suo fianco, oltre a Cristina Muzzi, la dirigente dell’Istituto Comprensivo di Felino, Gloria Cattani, con la sua vice, Roberta Michelotti, insieme alle coordinatrici della scuola primaria e secondaria di Sala Baganza, Franca Gatti e Marina Gatti. E non potevano certo mancare i rappresentanti di Conad: Rosanna Cattini, direttrice del punto vendita felinese, e Veronica Corchia, responsabile relazioni esterne del gruppo, a testimonianza di quanta attenzione ci sia verso questo progetto, che il colosso degli ipermercati ha deciso di inserire tra le sue iniziative a valenza sociale. 
 
«Penso sia importante sottolineare la sinergia che si è creata attorno a questa idea tra Amministrazione comunale, Scuola e Conad – ha esordito il primo cittadino –. Si tratta di un progetto realmente partecipato, che garantirà un ulteriore spazio di protagonismo per i nostri giovani. L’area tecnica del Comune svolgerà un ruolo di tutoraggio e i ragazzi, con il supporto diretto degli insegnanti, si misureranno con questa esperienza, che ha una forte valenza civile, perché dovranno confrontarsi tra loro. E voglio ringraziare Conad, che ha creduto in questa iniziativa e che ha voluto sostenerla economicamente». 
 
Muzzi ha illustrato le caratteristiche dell’area, che necessita di alcuni lavori di preparatori a partire dalla sistemazione delle piante, alcune delle quali dovranno essere abbattute perché in cattivo stato vegetativo. È inoltre già servita da un parcheggio ed è adiacente al percorso pedonale che parte da via figlie della Croce e, passando dietro alla Rocca, arriva fino a via Campi. Un contesto “protetto”, quindi, ma «anche accessibile e di pregio, con caratteristiche ambientali uniche e di valore», ha osservato il sindaco.
«Abbiamo l’occasione di mettere in pratica le attività didattiche in un contesto reale – ha sottolineato Cattani – con problemi veri da affrontare e risolvere. I ragazzi saranno consapevoli di aver partecipato alla realizzazione di un bene e quando sentono propria una parte della loro città, la vivono completamente prendendosene cura». 
«È un progetto pilota che ci ha entusiasmato subito – ha affermato Cattini di Conad –. Noi lavoriamo su questo territorio, e viviamo di questo territorio. Essere Conad significa ascoltare i bisogni della comunità e cercare di dare risposte collaborando con gli enti e le associazioni di volontariato. Credo che questo Parco giochi sarà un grande regalo alla comunità». 
Il primo step è di arrivare, entro primavera, ad un progetto. Dopodiché l’obiettivo è di allestire una parte dell’area entro la fine dell’anno scolastico, per la quale serviranno circa 20mila euro. Ma l’intenzione dell’Amministrazione è quella di far diventare il Parco giochi della Rocca un progetto “aperto”. Anno dopo anno i ragazzi potranno ampliarlo con nuove idee e il Comune è pronto a concedere altri metri quadri. «Ci piace l’idea di un’iniziativa che possa svilupparsi nel tempo e nello spazio», ha chiosato il sindaco Spina. 

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