Con ordinanza n. 38 del 16/04/2010, scricabile in allegato, il Sindaco del Comune di Sala Baganza ribadisce i comportamenti da tenere per ridurre la diffusione della zanzara tigre sul territorio, già indicati negli anni scorsi.
Il Calendario degli intreventi di disinfestazione effettuati dal Comune è in allegato.
Si ricorda di
trattare con larvicidi i tombini, le caditoie e tutti i potenziali ristagni d’acqua nelle aree pubbliche;
disinfestare con trattamenti adulticidi solo in casi straordinari ovvero in presenza di un’elevata quantità di zanzare adulte;
E’ fondamentale la collaborazione di tutti* attraverso piccoli ma importanti accorgimenti:
evitare l’abbandono definitivo o temporaneo negli spazi aperti pubblici e privati, compresi terrazzi, balconi e lastrici solari, di contenitori di qualsiasi natura e dimensione nei quali possa raccogliersi acqua piovana ed evitare qualsiasi raccolta d’acqua stagnante anche temporanea;
procedere, ove si tratti di contenitori non abbandonati bensì sotto il controllo di chi ne ha la proprietà o l’uso effettivo, allo svuotamento dell’eventuale acqua in essi contenuta e alla loro sistemazione in modo da evitare accumuli idrici a seguito di pioggia; diversamente, procedere alla loro chiusura mediante rete zanzariera o coperchio a tenuta o allo svuotamento giornaliero, con divieto di immissione dell’acqua nei tombini; non si applicano tali prescrizioni alle ovitrappole inserite nel sistema regionale di monitoraggio dell’infestazione;
trattare l’acqua presente in tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche, presenti negli spazi di proprietà privata, ricorrendo a prodotti di sicura efficacia larvicida. La periodicità dei trattamenti deve essere congruente alla tipologia del prodotto usato, secondo le indicazioni riportate in etichetta; indipendentemente dalla periodicità, il trattamento è praticato dopo ogni pioggia. In alternativa, procedere alla chiusura degli stessi tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche con rete zanzariera che deve essere opportunamente mantenuta in condizioni di integrità e libera da foglie e detriti onde consentire il deflusso delle acque;
tenere sgombri i cortili e le aree aperte da erbacce da sterpi e rifiuti di ogni genere, e sistemarli in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza;
provvedere nei cortili e nei terreni scoperti dei centri abitati, e nelle aree ad essi confinanti incolte od improduttive, al taglio periodico dell’erba;
svuotare le fontane e le piscine non in esercizio o eseguire adeguati trattamenti larvicidi
* L’ ordinanza n. 38 del 16/04/2010 prevede specifiche sanzioni in caso di mancata disinfestazione delle aree private.